...Lo strano caso della città scomparsa.
Qui a Valenza nevica da stanotte,e non sembra intenzionato a smettere minimamente. Per fortuna che ho preso il biglietto per venerdì prossimo, va. L'unica cosa che mi scoccia è che a. non ho internet, b. non c'è nessuno perché quasi tutti i compagni di scuola tornano nel w-e... Palle....
Credo di capire.
Ieri mi era così strano riuscire a crederci.. Come pò essere? Tornare a Casa dopo mesi e aver lasciato il cuore in quella città così assurda, città di pianura, città di sabbia, città d'oro e di facciata.
Credo di poter capire. Là non ci sono legami se non quelli appena creati, quelli freschi di scoperta, quelli che non fanno ancora male, quelli che non hanno scazzi. Là è un posto in cui manca la presenza di "adulti resbonsabilizzanti", ed è quello che dobbiamo essere noi nei confronti di noi stessi. Là ci sono solo amici, case che si aprono e, vero anche questo, se li cerchi, letti che ti ospitano. A casa hai un ruolo sociale diverso, a casa sei figlio, amico di infanzia, persona che appartiene a questo posto e ha più doveri che altro. Là sei solo quello che puoi diventare. Là sei uno che si è mosso per dare una spinta alla sua vita e condivide con altri questa esperienza.
"Là", stasera manca anche a me.
Ecco. Questa settimana, come avrete notato dal post precedente sono rimasta a casa. Sarei dovuta partire lunedì e tornare giovedì pomeriggio, solo che lunedì è comparsa la febbre e quindi cambio di programma.
Che dire? Non ho fatto un emerito cazzo. E non mi piace molto. Ho qualche idea per il concorso di gioielleria, ma non ho nemmeno tirato fuori il blocco da disegno.. Mi sento un po' una cacca... Quindi ho deciso di fare una lista di cose che dovrei fare da qui al ritorno a scuola a gennaio (si, la settimana prossima andrò a scuola, ma mi butto avanti).
Ecco un abbozzo di lista:
- Laboratorio di Sushi.
- Laboratorio di Muffins.
- Proposte per il disegno del concorso (tema: La Passione).
- Trovare delle piume e fare le prove per una maschera per eventuale carnevale IG.
- Cercare di capire come potrei realizzare il bellissimo collare in pizzo e pietre che ho visto in... Meez.com.
- Passare il capodanno a Fe.
- Compleanno e cene varie (Mery, Marto, coi fisici, ciucca di natale).
- Inventario alla Coop della Favorita.
- Portare la domanda per la disoccupazione.
Ok, e per ora questo è il programma, se qualcuno volesse unirsi o avesse suggerimenti è ben accetto.
Neve. Bella, bianca, lieve lieve... A parte che a me da bambina la parola "lieve" faceva sempre venire in mente il lievito e, memore dell'assaggio di lievito di birra al nature, ho sempre storto la bocca, io la neve la posso sopportare solo in determinati casi: In baita o in casa, al caldo con riscaldamento/stufa/caminetto a palla, con magari in mano una tisana o una cioccolata calda. Stop.
Io e la neve non dobbiamo in nessun modo venire in contatto. Al massimo può lambirmi gli stivali. Odio le pallate di neve, mi vengono i geloni. Oltre ad essere non esattamente belli da vedere fanno anche un male cane.
Quindi penso che oggi, dopo aver già sfidato la bufera per le mie due commissioni, me ne starò buona buona in casa, al calduccio a guardare fuori dalla finestra. Aspettando gli Yak.
Allora.. Non so quasi da dove iniziare... Iniziamo in ordine cronologico, ok?
Lunedì partenza all'alba, destinazione la ridente cittadina di Valenza, provincia di Alessandria, la Wiki dice circa 15.000 anime, famosa per la lavorazione dell'or e per l'orrorifica viabilità.
Arriviamo verso le 10, tempo di passare a scuola per iscrivermi e buttare un occhio alla classe. I compagni mi danno le seguenti impressioni: due Jappi (che poi scoprirò essere Cinesi), una ex scout (purtoppo Agesci), varie ragazze che parlano e una che sta in disparte ad ascoltarle e basta, un quarantenne con la faccia da saccentew (su questo non mi sono sbagliata), e degli amorfissimi uomini sparsi attorno.
Mi iscrivo, saluto i compagni di fretta e me ne vado a confermare la casa che ho fermato al telefono, senza sapere esattamente cosa aspettarmi, anche perché era l'unica sistemazione possibile, quindi ci sarei andata in ogni caso, ma un po' di timore di trovare una catapecchia c'era. Ci troviamo con la padrona di casa (adorabile folletto dagli occhiali ocn le lenti fumè sul viola e cappello di lana sul lilla, che si prende a cuore le sorti del mondo intero), davanti al portone. E si sale, si sale, si sale e si sale ancora, terzo piano e mezzo, più o meno.
La casa è ben articolata, ingresso con 4 porte, partendo da destra, lo sgabuzzino, luogo per ora, ancora, della polvere più accanita, posso lasciarci giacca, bottiglie e le spese ingombranti, quando lo avrò pulito...
Poi cucina vivibile, e una porta che dà sul cucinino con dentro il lavandino, lo scaldabagno, il frigo e la dispensa.
Terza porta la camera da letto, più ampia, quasi di quella dei miei, con letto matrimoniale, un signor armadio, un cassettone che non utilizzerò e un divano.
Infine il bagno, con tanto di finestra che dà sul corridoio.
La casa è carinissima, dalla stanza ho la visione dei tetti di Valenza, solo che è un po' vecchia e davvero davvero sporca. Prima di me ci viveva un tizio, che ho incontrato con un cane di taglia medio-grande, infatti trovo peli di cane ovunque! e, per quanto Black sia adorabile (a differenze del padrone) questa cosa mi fà un po' schifo Bleach
Per gli allacci il martedì sera avevo già la luce, il gas è arrivato giovedì, quindi ora sono funzionante :D questa settimana prendo anche la chiavetta internet *_* e sono full optional!
Uhm.. credo di aver perso il filo, comunque.
Valenza pur essendo di dimensioni decenti è un mortuorio, che casa mia mi parte la terra dei balocchi, in confronto. Il locale che fino ad ora ho trovato con la chiusura più avanzata è il Kebabbaro che chiude alle 11.
Addirittura io sto sopra il meravillllloso ey straordinario Bar dei Bersaglieri, condotto da Josè, argentino ovviamente amico della padrona di casa (come il resto del mondo), bar che chiude alle 9! Oò
Praticamente, girando manca tutta la facia di età attorno ai 20anni...
Praticamente per tutta la settimana ho avuto degli orari molto.. nature, del tipo che quando era buio cominciavo ad avere sonno. Piccolo problema a casa mia era buio alle 5... Solo che nei primi giorni in cui vivevo con la torcia di emergenza ho bellamente approfittato per fare la cura del sonno.
Ho anche scoperto la Biblioteca di Valenza. L'unica biblioteca che io abbia mai visto che fà orari di negozio Oò, con la pausa pranzo di 3 ore e mezza... Ma vabbè, paese che vai.. infatti mi sono tesserata.
Ok, ora mi fermo che il moroso si è alzato, ma torno presto!
Buongiorno blogsfera!
Grandi novità per chi non fosse aggiornato: Me ne vado a Valenza. Valenza!
Dea mia! Ce l'ho fatta alla fine! Se mi avessero detto una settimana fà che domani sarei andata incontro alla svolta più grande della mia vita non ci avrei creduto minimamente. Invece.. Lunedì ho deciso, martedì ho iniziato a chiamare, mercoledì ho trovato casa e giovedi ho mandato la preiscrizione. Sono troppo agitata e felice. Ho una scarica di adrenalina pazzesca addosso!
Il corso è per Tecnico di Oreficeria-Lavorazioni al banco orafo, di 800 ore, stage incluso e io voglio iniziare.
Domani vado a vedere l'appartamento che ho trovato per telefono, ho una smania pazzesca di entrarci, l'altro giorno ero all'upim, sezione casa e avrei preso di utto senza nemmeno aver visto com'è la casa..
Quindi ultime ore in trentino, per tornarci il prossimo w-e. Un bacio a tutti quanti!
(Per chi non fosse stato avvertito.. E' che ho avuto pochissimo tempo e non ce l'ho fatta, chiedo perdono!)
Premessa: un genitore che si trovi a difendere il diritto alla morte per il proprio figlio può sembrare dall'esterno una contraddizione in fatti.
Ma quando questo atto diventa un gesto di amore assoluto, per permettere ad un figlio senza i mezzi (e non penso solo a Lei, ma anche alla tredicenne Hannah Jones, e a tanti altri casi ), di portare avanti la sua volontà questo gesto rientra, secondo il mio personale parere, nell'amore di un genitore.
Non scrivo altro, per rispetto alle famiglie, e per rispetto a Loro, che han dimostrato una forza incredibile ed un amore difficile da condividere, per troppe persone.
Io lascio qui una testimonianza mia, perché non mi succeda quel che è successo a Lei, e perché i miei genitori non debbano mai vivere quel che hanno vissuto, con discrezione e coraggio ammirevoli, Beppino e Saturna.
Il punto è che a mentire sono buoni tutti. Mentire dicendo che no, non avevo visto la marmellata in frigo con la muffa, figurati! oppure no, scusi non ho tempo.
E anche ad autoconvincersi siamo capaci in tanti. O non avremmo così tanti politici e donne picchiate dai compagni in giro.
Il difficile, il difficile vero è la linea che sta nel mezzo, in cui tu lasci liberi i tuoi dubbi e aspetti che l'interlocutore si convinca di una delle opzioni. Fino a quando quei dubbi resteranno in aria e tu cercherai ancora delle risposte riuscirai davvero a mentire senza farlo.
Pelare castagne lessate, ripetitivo e rilassante.
Pelarle all'infinito.