postato da Ligeyla alle ore 09:05
giovedì, 29 dicembre 2005

E oplà! Passato anche il campo invernale ^^

Posto potenzialmente bello, casa enorme, spazio esterno illimitato, ma purtroppo tenuto orrendamente, sia come pulizia che come gestione. Mancava l'acqua calda (Ops! Che dimenticanza!) e appena entrati c'era un tappeto di mosche morte che facevano schifo a noi, non vi dico ai boci.. Cmq dopo ver passato un ora a pulire ("Beh.. gli ultimi non han pulito, quindi dovete pulirvela voi") e contrattando leggermente sul prezzo, con il simpatico custode che voleva farci passare su una settimana ad ogni costo per poterci accollare tutte le spese di accensione della casa, il campo è passato tranquillo, tempi sciallatissimi, con solo 9 bambini e 5 noi, più 3 cuochi..  Proporzioni assurde ==

Cmq slittare, bobbarre, fare igloo con una neve asciutta e farinosa per ude giorni è stato splendido, se solo i cellulari avessero preso me, ahimè dipendente) e avessimo avuto l'acqua calda.......

Cmq ieri sera, momento di andare giù si è posto il problema di scendere sai 1200 del posto, dato che ormai nevicava da un giorno e non pareva intenzionato a smettere, anzi, buferava. E lì, al confine tra veneto e trentino e tra le varie competenze noi siamo stati abbandonati a noi stessi, con i genitori che da una parte avevano le curve impossibili e dall'altra strada troppa neve. Un macello. Risultato: rischio di passare su un'altra notte, e partenza effettuata alle 6 mento 1/4 invece che alle 3, con due spalaneve che ci han aperto il passo per piacere e una jeep che apriva la strada alla Focus nostra... Mai più un campo invernale alla Sega di Ala.

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postato da Ligeyla alle ore 11:26
lunedì, 26 dicembre 2005

Ka mate       Ka mate
E' la morte   E' la morte

Ka ora        Ka ora
E' la vita   E' la vita

Ka mate       Ka mate
E' la morte   E' la morte

Ka ora        Ka ora
E' la vita   E' la vita

Tenei Te Tangata Puhuruhuru
Questo è l'uomo dai lunghi capelli (maori)

Nana i tiki mai whakawhiti te ra
che ha fatto ancora brillare il sole per me

Upane   Upane
In cima alla scala 

UpaneKaupane
Su fino in cima

Whiti te ra
Il sole brilla!

L'Haka è una danza di guerra. Le parole sono urlate e accompagnate da movimenti di braccia e pestate di piedi e è tradizionalmente eseguita prima di muovere in battaglia.

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postato da Ligeyla alle ore 23:01
sabato, 24 dicembre 2005

lavoro
andato anche questo.
*sospirone* devo solo riprendermi da tutta la finta cortesia.

Ieri sera auguri di natale con il gruppo di Vampiri, con annessi e connessi da Mantova, Verona, Vicenza e C9. Un'onda barbarica che ha invaso il druido. Serata davvero divertente, a parte qualche dito in più o meno, e qualche gottata di troppo, e con il lavoro il giorno dopo è stato pesantuccio, dovendo ancora recuperar sonno. Certo.. menomale che Nik pesa solo 65 chili, sennò col biri che lo portavo a casa in braccio. :-p ah! questi uomini che fanno i cavalieri :roll:

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postato da Ligeyla alle ore 19:24
mercoledì, 21 dicembre 2005

Esame di spagnolo
Tesina di Sociologia della Comunicazione

<strike> MODE: On

Esame di spagnolo (24)
Tesina di Sociologia della Comunicazione

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postato da Ligeyla alle ore 16:14
lunedì, 19 dicembre 2005

Un attimo di pausa,fermate il mondo, voglio scendere. Domani finisce laparte peggiore. Ho da finire la tesina, ma non mi manca troppo. Vedremo. Spagnolo, in uqalche modo è andato, mercoledì arriva il risultato.. mah, vedremo.

Tutto è ancorada decidere. Che sia un successo o un fallimentolo saprò tra poco. Ma ancora non sono sddisfatta di me. Sabato finisce il lavoro. E lì c'è un'altra scadenza/conferma, poi c'è il campo invernale, e, alla fine, la "tranquillità" di capodanno. Uff che tirata @_@

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postato da Ligeyla alle ore 20:58
sabato, 17 dicembre 2005

Dimentico in fretta, ho preso il morbo della dolce incoscenza. E' vero che diventando adulti si cambia. E sento ogni giorno l'inevitabilità. Ma la malattia mi abbraccia e lenisce le mie membra stanche di combattere per aggrapparsi all'infanzia e alle sue sicurezze e certezze limpide che mi sfuggono tra le dita. Dicono che arrivino cose più importanti. Non lo so, so che vedo il mio cambiamento, so che la mia mente non è più elastica ed immediata alle informazioni, ma tutta via ha risorse molto più ampie a disposizione.. Stana cosa la vita..

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postato da Ligeyla alle ore 14:07
giovedì, 15 dicembre 2005

 

Voglia di staccare una ad una le scaglia argentee dal corpo flessuoso, averla legata e fermata, lasciata essiicare nel mio sgabuzzino. Prenderla viva e farle visita ogni giorno, fino a lasciare la sua bianca carne di pesce all'aria, ad attirare tutti i gatti della zona, le pinne che trasparenti solevano lasciarsi gonfiare, seducenti, dall'acqua, ora son tra le mie mani che si divertono a spezzarne la membrana tra una venatura e l'altra. Canta sirena, canta. Il tuo potere non è nulla. Ulisse non cadde tra le tue spire. Io, Penelope moderna, separata dal suo uomo dalla distanza non do corde ma vivo delle sue scelte. Rido del tuo negare e scuotere la testa, so tessere imbrogli come tele per i Proci, e so come disfarli in pochi colpi di ago. Mia Sirena che senti così lontana questa piccola donna, ti dico che la sua ombra si allunga e cala su di te. Attenta ai tuoi scogli, attenta alle tue onde.
Infondo.. Sei pesce d'acqua salata e lui è Arno, il mio Fiume,  Potresti resta soffocata dalle sue acque torbide, e infine le tue ciocche rosse, di contorno si tuoi occhi sbarrati subirebbero solo lo scherno dei pescegatti.

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postato da Ligeyla alle ore 12:41
giovedì, 15 dicembre 2005

Grazie a Lisse che mi ha dato il link e grazie all'artista Fabo che l'ha messo a disposizione su deviantart.com

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postato da Ligeyla alle ore 12:20
giovedì, 15 dicembre 2005

odio quando le pagine mi guardano vuote come a dirmi "E allora? Non scrivi?" E mi capita oggi, sia con la tesina del Menga, che non so nemmeno da dove cominciare, sia in un resoconto che dovrei postare sul live fatto. Sembra che le mie dita si contorcano e si rifiutino di scrivere, come un roseto che, piantato nella terra salmastra si secchi e sfumi. Ho ricominciato, però a scrivere nel blog. Non posso dire che mi faccia piacere come risultato personale, sarebbe ipocrita, evito di scrivere qui, se non mi va, ma sono contenta di ritrovare piccolissimi ritagli per me e basta e non per me-virtuale o me-reale.

Ieri mi si è detto che non sono più la piccina, che sono stressata, era preoccupato, il mio grande. Questo raporto va ad arricchirsi ogni giorno di particolari, come una tela di Wermer, che dai colori crea le forme. E' qualcosa di delicatamente nostro, che non tutti possono intuire e, forse nessuno, può comprendere appieno.

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postato da Ligeyla alle ore 00:59
giovedì, 15 dicembre 2005

Mi accorgo sempre di più che non divido il piacere in fisico, mentale o materiale. Il piacere è piacere. Al pari un nuovo paio di jeans, quanto un sorriso che nasce, la carezza di una gonna di velluto sotto i polpastrelli e il più intimo e completo contatto. Non mi va di limitarmi, cerco di non impormi agli altri, non lo faccio mai. Allora perchè devo impormi a me stessa?
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postato da Ligeyla alle ore 00:55
giovedì, 15 dicembre 2005

Lavoro, Esame di Spagnolo lunedì, Scout, ora una Tesina di Scienze della Comunicazione epr evitare l'esame alla prossima sessione (sono già troppi) entro mercoledì devo riuscire a fare tutto. Non voglio perdermi, non sono mai riuscita a portare a termine una serie così grande di cose intrecciate.

Ho dovuto imporre il no a Luca, mi sento malissimo. Voglio vederlo, ma non voglio obbligarlo a vivere nei miei ritagli. Ho troppe cose da fare e troppo poco tempo e non ho concentrazione. Nessuna. Ma so che lui è il mio punto fermo, ora.

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postato da Ligeyla alle ore 18:01
lunedì, 12 dicembre 2005

ho voglia di mangiare patate e cioccolato, meglio se patate della Val di Gresta e cioccolato della Lindt.
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postato da Ligeyla alle ore 11:26
lunedì, 12 dicembre 2005

Michelle Duvait Fontini, Neonata del Clan della Rosa, del Dominio di Padova, ora a Bolzano al seguito di Andrea delle Malespine, ambasciatore del Dominio di Padova. Una serie di intrecci di cui io e il mio pg non capiva una cippa ma ci salvavamo con un'egregia scelta di poche parole e sorrisi glissati.

 

Ok, mi ispira, ok è qualcosa di completamente diverso da come ho giocato sino ad ora. Ora mi ci metto. ^________________^

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postato da Ligeyla alle ore 11:13
lunedì, 12 dicembre 2005

.. pensavo che mi avrebbe preso l'ansia e l'inadeguatezza nel leggere le sue prime parole pubbliche. Nel vedere la sua figura lasciata agli occhi di chiunque. Invece nulla. LE primevolte sono troppo spesso delle fregature.
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postato da Ligeyla alle ore 17:14
mercoledì, 07 dicembre 2005


under costruction


.. e riecomi in toscana, ii dove il sole prima di scomparire diventa d'un rosso acceso, qui dove le colline sono deliziosamente colorate.
Partita ieri alle 10.30 Intercity fino a Modena (Modena? O quella stazione è uguale ad un altra o ci ero già passata). Viaggio tranquillo, partita bardata di trolley, zaino portapc senza pc portatile (che non ho), regalo per il compare e armata di ombrello trovo posto con due tizi mummificati il cui volume di voce massimo era pari e quello di un fantasma con la raucedine.
Vabbè! metto le cuffie lascio che i Subs si diffondano nei miei padiglioni auricolari.

DOMEGLIARA il lettore muore inesorabilmente. Ma porc'! Non sono arrivata nemmeno a quello che da noi si definisce confine, Borghetto, che son già senza musica. Mi attacco al cell che mamma Omni ha dispensato sms gratuiti con mio enorme sollievo e cerco di farmi passare un po' il tempo.


 A verona sale un nuovo viaggiatore "Posso?"
"Faccia pure"Bastano due minuti e nello scompartimento (quelli da sei in stile treni vecchi) si diffonde un odore di vomito impressionante e io, da sempre sensibile in queste situazioni mi sprofondo nella sciarpa fatta da mamma Rosanna, sperando che il tale scenda a Mantova e chiedendomi perchè non si possa girare con un lush in tasca, faccio lunghe pause sul corridoio, chiamando varie persone, tra auguri e scuse per respirare, arrivando finalmente a Modena.
Si cambia treno, ritardo accumulato: solo 5 min. Incredibile Oò

Secodo trano affollatissimo, salgo mentre mi chiama il rosho e sto al tel con lui per un bel pezzo, lanciando sguardi alla ragazza davanti a me, e sentendomi molllllllllllto politically scorrect, nel vedere la sua abbondanza.
Dal finestrino mi capita di addocchiare il tizio di prima e prego in serbo crota perchè non salga di nuovo nel mio scompartimento, ma poi mi accorgo che è tutto occupato e sospiro sollevata.


Arrivo a Firenze invasa dalle mucche e chiamo Nicholas per sapere dellìappuntamento che avevamo, ma, tragedaia mi dice di essere bloccato a Roma. Cacchio! Beh... mi ritrovo con tutto il pome sola a Fi, con una pioggerellina insistente e fastidiosa.

Mi butto in cerca del lush, per cui mi son fata la piantina da casa, allungando per vedere il Duomo e qualche scritta lasciata sulle panchine da un Silvano Briao, mentre un sorriso lacrimoso mi cattura e poi arrivo nel regno dei profumi, il lush.Negozio poco fornito delle novità, purtroppo, ma la mia spesa è stata lo stesso da infarto, con aggiunta di una maschera per i piedi omaggio.  Dea.. non penso di aver mai speso così tanto con soldi miei.. ma si va a lavorare per questo, no? :p

Dopo il lush sono andata a ponte vecchio, a cercare un lucchetto tra i tanti. C'è. E le scritte ci sono ancora. L'ho rifotografato con il cellu e poi ho spiegato a due innamorati come funziona, rischio di multa (50€) inclusi, trattenendo una lacrimuccia.

 Solo che Firen<ze è bella, ma con tutto quell'armamentario e la pioggia uccide, quindi mi son rintanata in un IP fino all'ora di prendere il treno per andare dal mio Fiume. Incredibile pensare di essere stata cosi felice da piangere.. Non so se la stanchezza ha giocato bene le sue carte, ma sono sempre stata facilmente portata a seguire le emozioni, fatto sta che i suoi baci han trovato le mie lacrime di felicità... Mi piace da matti la sua pelle sulla mia. Mi piace il suo respiro sulla spalla mentre mi stringe accoccolato e dorme, mi piace il suo braccio, protettivo, sullo stomaco. Mi piace il suo pulsare inconscio. Lo amo?

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